FATTURA ELETTRONICA

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica a partire dal 31 marzo 2015.

Tra tutte le iniziali difficoltà, si è potuta poi constatare la semplicità e l’utilità del sistema di fatturazione elettronica che ha poi portato all’estensione del sistema anche verso i B2B e i B2C, peraltro in linea con le normative europee, che non pongono l’obbligo se non per le transazioni da e per le amministrazioni pubbliche.

La Normativa, L’Evoluzione e Le Scadenze

La legge 24 dicembre 2007 n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)», all’art. 1, commi da 209 a 214, ha introdotto l’obbligo della emissione, della trasmissione, della conservazione e della archiviazione esclusivamente in forma elettronica delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali.

Il primo passo è stato fatto nel 2014 con la FatturaPA (fattura elettronica verso la pubblica amministrazione) documento obbligatorio per tutti i rapporti con la Pubblica Amministrazione, qualsiasi ente pubblico e verso le società inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa di Piazza degli Affari.

La Legge di Bilancio 2018 ha esteso l’obbligo della fatturazione elettronica anche alle transazioni commerciali tra soggetti passivi Iva privati (B2B – aziende e professionisti con P.Iva) e verso i consumatori finali (B2C).

L’obbligo di emissione delle fatture nel solo formato elettronico era previsto già dall’anno 2018, con le seguenti scadenze

01 luglio 2018 per:

  • le cessioni di benzina e/o gasolio destinati all’alimentazione di motori per uso autotrazione di proprietà di soggetti passivi Iva, poi rinviato al 01 gennaio 2019
  • prestazioni di servizi rese da subappaltatori e/o subcontraenti relativamente agli appalti pubblici

 

01 settembre 2018 per il tax free shopping, obbligando all’emissione per gli acquisti di beni:

  • da parte di viaggiatori extra UE;
  • di importo superiore a 155 Euro al lordo dell’IVA;
  • per uso personale o familiare;
  • da trasportarsi fuori dal territorio doganale comunitario nei bagagli personali.

01 gennaio 2019 entra in vigore la fattura elettronica: tutte le fatture emesse a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia dovranno essere redatte nel formato elettronico.

Vediamo da vicino chi è interessato alla nuova modalità di fatturazione

Soggetti Obbligati e NON

Dal 1° gennaio 2019, quindi, qualsiasi cessione di beni e prestazione di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato Italiano, è soggetto all’emissione della fattura esclusivamente in formato elettronico utilizzando il Sistema di Interscambio e attraverso il formato XML, già definito per la FatturaPA.

La Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 avvia l’obbligo della fatturazione elettronica che coinvolge dunque tutti i soggetti Iva e riguarderà, oltre alle cessioni di beni o la prestazione di servizi effettuate tra due soggetti passivi Iva (operazioni B2B), anche il caso in cui la cessione o prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C).

Gli unici esonerati dall’emissione della fattura elettronica sono i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio (art. 27, comma 1 e 2, del D.L. n. 98 del 6 luglio 2011, conv. dalla Legge n. 111 del 15 luglio 2011), e quelli che rientrano nel regime forfettario (art. 1, comma da 54 a 89, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014). Tali soggetti possono facoltativamente emettere fatture elettroniche secondo le disposizioni presenti nel Provvedimento dell’Agenzia Entrate del 30 aprile 2018, ma allo stesso tempo dovranno porre in essere gli strumenti adeguati per poter ricevere le fatture dei propri fornitori.

Cos’è la fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica è un sistema complesso e digitale posso in essere per l’emissione, trasmissione e conservazione delle fatture permettendo l’abbandono definitivo dei supporti cartacei e di tutti i relativi costi di stampa, spedizione e conservazione.

Il formato, denominato FatturaPA, altro non è che lo schema con cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, contenente l’indicazione della struttura con la quale organizzare in maniera univoca gli stessi contenuti informativi di una fattura cartacea in formato digitale, codificato in linguaggio XML.

La FatturaElettronica ha le seguenti caratteristiche:

  • il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della FatturaPA. Questo formato è l’unico formato accettato dal Sistema di Interscambio.
  • l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto sono garantite tramite l’apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura o dal suo intermediario,
  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco o indirizzo PEC del destinatario della fattura
  • La FatturaElettronica deve seguire il formato standard, il quale prevede le informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura in quanto rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente; in aggiunta a queste il formato prevede l’indicazione obbligatoria delle informazioni indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio.

 

Gli Step da seguire sono:

  • Predisposizione ed Emissione della Fattura
  • Firma del file xml, a garanzia dell’autenticità
  • Invio del file tramite il SDI
  • Il SDI, effettuati i dovuti controlli sul file, trasmetterà all’interessato il documento all’indirizzo indicato nel file fattura

Dal Sistema di Interscambio si riceveranno dei file messaggio che documentano lo stato del proprio file Fattura, che determineranno se la procedura è andata a buon fine o se vi sono errori e quindi bisogna ripetere la procedura.

Emissione

Per compilare una fattura elettronica, è necessario disporre di un PC o di un tablet o di uno smartphone, di un programma che consenta la compilazione del file fattura nel formato XML e di uno strumento e software di firma.

L’operazione non è complessa ma delicata, per questo motivo la Vescio Appalti e Servizi mette a disposizione il suo ServizioFE.

Il ServizioFE prevede la ricezione della fattura in forma tradizionale (.pdf, .doc, .xls) e i nostri sistemi la elaboreranno ed emetteranno in formato digitale per conto tuo

Ricezione

Gli operatori titolari di partita Iva possono registrare preventivamente presso il sistema di interscambio l’indirizzo telematico dove desiderano ricevere tutte le loro fatture. Possono inoltre generare e portare con sé un codice bidimensionale (QRCode) che contiene il numero di partita Iva, tutti i dati anagrafici e l’indirizzo telematico alla quale il fornitore invierà la fattura.

Con la registrazione si può abbinare al proprio numero di partita Iva un indirizzo telematico (PEC o Codice Destinatario di 7 cifre identificativo di un canale FTP o Web Service) dove ricevere tutte le fatture elettroniche.

Conservazione

Chi emette e chi riceve una fattura elettronica è obbligato a conservarla elettronicamente.

La conservazione elettronica può essere effettuata da operatori privati certificati.

I vantaggi pratici della conservazione sostitutiva sono evidenti e si ripercuotono su tutti i passaggi di stampa, stoccaggio e archiviazione:

  • eliminazione dei costi diretti (toner, carta, luoghi di conservazione);
  • eliminazione del rischio di distruzione, corruzione o perdita;
  • abbattimento dei tempi per ricerca e consultazione.